Sprint 30 Personal

La Zona di Massimo Rendimento

Molti credono che una delle chiavi del successo di un progetto, di un obiettivo, sia la quantità di sforzi prodotta nel momento in cui ci si impegna per raggiungerlo.  Anzi, molto spesso, lo sforzo è l’unità di misura che determina quanto credi in te stesso, quanto credi in quel progetto e quanto fortemente lo desideri. In realtà è vero proprio il contrario. Degli studi recenti hanno dimostrato che lo sforzo è la causa principale del fallimento di un progetto, non per che non ci si creda veramente, non perché non siamo realmente motivati a raggiungerlo o perché non sappiamo cosa fare; semplicemente molte persone non sanno, che lavorando ad un progetto, passano la maggior parte del loro tempo, delle loro giornate, in una delle due zone che bloccano il rendimento, che bloccano la crescita. Ogni volta che ci dedichiamo a un’ attività per un lasso di tempo abbastanza ampio, si innesca inevitabilmente una curva di prestazione, composta da 4 zone. Due di queste amo simpaticamente definirle “il lato oscuro dello sforzo” e sono:

 

  •  la zona di stress

  •  la zona di esaurimento

 

Quando lavoriamo in queste due zone limitiamo di molto la possibilità di raggiungere un risultato, limitiamo di molto la possibilità di generare alte performance, ma stimoliamo un processo di stress e di esaurimento, appunto. C’è solo una zona che dovremmo sfruttare di più, perché  intensità e impegno vengono premiati, la zona in cui dovremmo passare la maggior parte del tempo a lavorare per i nostri progetti: la Zona di massimo rendimento. Ne parleremo approfonditamente durante lo sprint. 

 

A presto, 

Andrea Favaretto